Sexy shop

Aprire un sexy shop

Se siete intenzionati ad aprire un sexy shop dovete sapere che non sono richieste licenze particolari tranne la semplice dichiarazione di inizio attività che deve essere presentata alla circoscrizione per attività tradizionale.

Le tipologie sono svariate, lo si può fare del tutto automatico dove non vi è l’esigenza della presenza di personale oppure farlo non automatico e presenziare il negozio, non dal canto nostro consigliamo la seconda opzione.

Questo mercato è in costante crescita, calcolate che i giro d’affari che vi ruota attorno fattura ogni anno oltre 20 miliardi di euro, non vi sono più molti tabù a riguardo, è diventata una cosa quasi del tutto normale.

Cosa per il quale bisogna porre molta attenzione, ma come si fa anche con altri prodotti è quello di controllare che sia presente il marchio europeo e che sia originale e non contraffatto, inoltre sulla confezione deve essere spiegato in maniera chiara, il materiale di fabbricazione e le specifiche di produzione.

In questo caso meglio non affidarsi ai classici venditori cinesi, andate da un professionista, ricordate, ci deve essere scritto “senza ftalati”.

se la vostra attività sarà piccola basterà una sola persona per la gestione, per la fornitura di un magazzino ci vorranno attorno ai 30.000 euro e le spese fisse annuali si aggirano attorno ai 25.000 euro, gli incassi invece si aggirano attorno agli 800/1.200 euro al giorno.

secondo delle recenti statistiche, parliamo del 2018, il reparto delle vendite dei sexy toys è aumentato del 38%, anche la vendita attraverso internet è in netta crescita, nella classifica delle vendite troviamo al primo posto i classici DVD, in seconda posizione le bambole gonfiabili.

Gli stati dove vengono fabbricati principalmente questi oggetti sono la Cina, gli Stati Uniti, la Spagna e la Germania, se siete di Roma e volete recarvi in un sexy shop sappiate che hanno aperto un grosso outlet dove prima erano presenti i magazzini Mas a Piazza Esquilino.

Ultimamente si sono affacciati sul mercato anche delle tipologie di servizi molto particolari tipo lo sviluppo di foto personali, o videoriprese amatoriali, l’organizzazione di feste di addio al celibato o nubilato o la realizzazione di siti internet per coppie scambiste.

Se si vuole si può anche aprire un e-commerce online, logicamente questo avrà prezzi molto più competitivi di un negozio normale, parliamo di una percentuale inferiore del 30% circa, che non è poco.

Nel caso del negozio automatizzato l’impegno del proprietario è quasi nullo, deve solo controllare che le macchine siano sempre rifornite degli oggetti in vendita.

Questa tipologia di negozio è preferita da molti perché garantisce un maggior tasso di privacy visto che non vi è nessuno al suo interno, per non parlare dei minori costi gestionali fissi.

Oltre questo bisogna anche dire che un sexy shop automatico non ha orari d’apertura e chiusura ma è attivo 24 ore su 24 e sono molte le persone che vi si recano di notte.

Il costo di un distributore automatico si aggira attorno ai 6.000 euro ma vi è anche la possibilità di prenderli con la formula in comodato d’uso.