Escort

I condomini e le escort

Il fenomeno delle escort d’appartamento cresce sempre di più e ultimamente stiamo assistendo all’inserimento di vere e proprie clausole di divieto da parte degli amministratori di condominio.

In contrasto con questi divieti aumenta la presenza di queste escort e il giro di affari attorno a questi appartamenti supera il milione di euro ogni singolo mese, cifre che non possono essere in alcun modo tassate.

Le città dove il fenomeno è più marcato sono Roma e Milano e non vi sono zone della città preferite, si possono trovare in appartamenti di pregio in pieno centro oppure nelle zone di periferia.

Le varie tutele a favore del condominio

Esiste l’articolo 1587 del Codice Civile oltre che sentenze e regolamenti di condominio, vi rassicuriamo sul fatto che affittare un’appartamento ad una escort è totalmente legale, pur essendo nota la professione della ragazza i vari condomini non possono fare alcuna opposizione se non è presente uno specifico regolamento a riguardo.

Ovvio che se, in caso di denuncia da parte dei condomini affiora il fatto che la cifra di affitto è stata gonfiata allora un Giudice potrebbe condannare il proprietario per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

Il fatto di fare la professione della escort è una scelta libera ed non costituisce reato, la maggior parte di loro accolgono i clienti nel loro appartamento e la maggior parte delle volte questi si trovano all’interno di condomini.

Le eventuali problematiche al quale la escort potrebbe incorrere sono date dal fatto che il proprietario potrebbe non sapere dell’attività della ragazza e potrebbe decidere di rescindere il contratto in base all’articolo 1587 del C.C.

I condomini potrebbero lamentarsi di una condotta indecorosa della ragazza e l’autorità pubblica potrebbe intervenire in caso di segnalazioni.

Nulla viene dichiarato

Purtroppo la escort effettua un’attività in nero dato che non è presente una reale regolamentazione di questa professione, la legge per ora è parecchio nebulosa anche se ci sono stati dei chiarimenti da parte della Corte d Cassazione.

Nel caso in cui arrivi alle autorità competenti una denuncia (che non deve essere anonima) allora l’Agenzia delle Entrate e la Finanza dovranno effettuare i dovuti controlli, eventuali segnalazioni possono essere effettuate telefonando al 117 oppure andando di persona negli uffici preposti.

Tornando al discorso tassazione, qualcosa a riguardo ci sta, l’articolo 36 comma 34bis della Legge 248/2006, le sentenze n. 7206/2016, 2413/2016, 15596/2016, 10578/2011 e 18030/20132 ed il codice attività 96.09.09 classificato come “Altre attività di servizio per la persona non classificabili altrove”.

Il fatto di andare con una escort è di per se legale a patto che non si incorra nel reato di “atti osceni in luogo pubblico”, è lo sfruttamento della prostituzione e l’induzione a farlo che è illegale.